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Mi strinse forte
sì, forse un po’ troppo
lo resi zoppoTango fatale, 2001
haiku

Ciak!

Donatella Mei, attrice, autrice e organizzatrice culturale, vive e lavora a Roma.
Dal 2000 si occupa di cabaret e poesia performativa.
Inizia la sua carriera di attrice partecipando allo spettacolo L’apocalisse di Leo De Berardinis. Nel 2000 collabora con la rivista cinematografica 35mm, fonda il gruppo di poesia giocosa I Poeti Transgeniali e nel 2002 Le Passere Solitarie, recitando nei maggiori teatri italiani in Il Bello Addormentato di Maurizio Costanzo e Gianni Fantoni.
Partecipa a trasmissioni radiofoniche e televisive (Maurizio Costanzo Show, Ottovolante, Le Invasioni Barbariche, RaiSat, Futura Tv, Radiorock, Radio Centro Suono).
È presente in numerose antologie tra cui Pink Ink,
La notte È il mio giorno preferito, 20 anni di Haiku e Poesia a comizio.
Pubblica nel 2008 la raccolta Tesoro no per l’editore “Libero di scrivere” da cui trae parte del testo del suo spettacolo Non sono Sharon Stone ma qualche uomo l’ho avuto anch’io, rappresentato con successo nel 2009 al Teatro dell’Orologio di Roma, con repliche nei teatri del Belpaese.
Il 2011 la vede impegnata ne Si chiamava Donatella, come me in uno spettacolo dai toni altamente evocativi e drammatici su Donatella Colasanti sopravvissuta al “fattaccio” del Circeo.
È stata vincitrice del premio Haiku 2004 e 2007 indetto da Empiria e dall’Istituto di Cultura Giapponese, del Premio Capoliveri Haiku 2007 e del Premio Internazione Nosside Poesia.

a bit of techniqua